INTERVISTA A ROBIDUE


LIBRERIA LE TORRI DI ALESSANDRA LATERZA

Il 4 gennaio 2021, sotto una pioggia battente, è cominciato il primo degli incontri della serie “I nonni raccontano” nati da un’idea di Alessandra Laterza proprietaria della libreria “Le Torri” allo scopo di far incontrare i “più grandi” con le nuove generazioni. E proprio nella libreria di Tor Bella Monaca viene ospitato come primo “nonno” un ottantenne che proprio nonno non sembra, Roberto Barberini in arte RobiDue o, come lo chiamano più affettuosamente, gli amici, “Nonno”. Ovviamente la prima domanda obbligatoria è “Quanti anni hai?”. Robi risponde che ha 80 anni e che va ancora in moto. La sua passione per le due ruote è cominciata già da piccolissimo quando aveva poco più di cinque anni e giocava con gli amici nel quartiere di San Lorenzo bombardato, costruendo monopattini con ciò che trovava tra le macerie... pezzi di legno, manici di scopa, cuscinetti a sfera e quant’altro. Una passione che non lo ha mai abbandonato passando, negli anni, dalla Vespa, alla Lambretta, Moto Guzzi, Gilera. "giapponesi" fino ad arrivare la suo “top” : la prima Harley-Davidson acquistata nel 2000. Quando parla, nonno Roberto riesce a trasmettere ai presenti tutta l’emozione, la gioia e l’orgoglio che prova nel descrivere il suo Club, che lui, assieme a tre altri amici, ha fondato: il Freedom-Roma (già Freedom Italian Tribe). Le domande proseguono incalzanti perché c’è molta curiosità intorno al funzionamento dei club e Robi risponde spiegando le procedure di ammissione, le regole di comportamento, il codice morale degli harleysti e tanto altro. Ovviamente ci sono domande più spinose fatte dai ragazzi più grandi quali: “Rispettate i limiti di velocità?” Robi risponde sinceramente: “Quando si è in gruppo è il Road Captain che detta legge perché potrebbe essere molto pericoloso se ognuno facesse a modo suo e rispettare il codice della strada è essenziale per la sicurezza di tutti ma, quando sono solo, a volte “sbrocco” e una bella scarica di adrenalina non me la leva nessuno”. “Quando costa un’Harley? Hai avuto mai paura? Quando è stata creata la prima Harley? Cosa ne pensi delle moto elettriche’”. Le domande si susseguono senza sosta e si fa presto a riempire l’ora a disposizione per l’incontro. Alla fine nonno viene omaggiato con i disegni delle bambine e dei bambini che hanno partecipato, con i loro genitori, all’incontro ed insieme ad Alessandra si trasforma nella Befana anche se sarebbe più esatto in Babbo Natale, distribuendo ai più piccoli le calze piene di dolciumi e augurare a tutti Buone Feste. Con un lungo applauso e con tanta curiosità ancora insoddisfatta si chiude l’incontro con questo nonno molto particolare. Un nonno “Rock”.
(Sig.a Rottermeier)
Home
Ricerca